La Spada Invisibile in proiezione a Trieste il 20 aprile

Posted by admin | 14 Aprile 2017 | News
La Spada Invisibile

 

La spada invisibile, film documentario di Massimiliano Cocozza prodotto in collaborazione con Imago Orbis, sarà proiettato al Teatro Miela di Trieste giovedì 20 aprile 2017 alle ore 17:30.

L’evento è a cura di Associazione Spaesati in collaborazione con Bonawentura e La Cappella Underground con la Consulta Regionale Disabili del FVG e UICI Pordenone e l’amichevole partecipazione del PEN Club Trieste.

La spada invisibile, realizzato fra Pordenone, Trieste, Roma e Bologna, che indaga sulla realtà vista dai ciechi, considerando un campione piuttosto vasto e variegato in termini di età e di esperienza. I protagonisti sono alcuni non vedenti di cui seguiamo le vicende e di cui condividiamo l’immaginario insieme ad alcuni esperti, studiosi ed istruttori. Dal percorso di chi ha perso la vista in età matura a chi non ha mai visto e non conosce la parola buio. Un viaggio inedito, ma anche scrupoloso ed attento che, grazie anche alla collaborazione con l’UICI (Associazione Italiana Ciechi ed Ipovedenti) di Bologna, presenta immagini esclusive del Museo Antheros, una vera e propria collezione di capolavori dell’arte in versione tattile.
Il filmato approfondisce il confine fra immaginario ed immaginazione nei sogni dei non vedenti, prendendo spunto da una ricerca condotta presso il Laboratorio del Sonno dell’Università di Lisbona. Finora si riteneva che i ciechi non avessero lo stesso immaginario visuale dei vedenti, durante i sogni. Secondo i risultati emersi dalla ricerca, invece, grazie alla misurazione quantitativa e qualitativa dell’attività onirica, è stato dimostrato che nei sogni anche i ciechi congeniti hanno la possibilità di visualizzare immagini senza averle mai viste ed i contenuti visuali sono sovrapponibili a quelli dei vedenti.
Molti interrogativi interessanti si aprono in questo percorso ricco di sorprese. Come interviene l’immaginario nel quotidiano di un non vedente? Quali sono le interazioni dell’attività onirica nella percezione della realtà? Cos’è la sinestesia? Com’è fatta un’immagine per un nato cieco e cos’è l’immagine di un sogno? Capire come i non vedenti possono “leggere” e interiorizzare le grandi immagini dell’arte come la Gioconda o il Giudizio di Michelangelo, o una statua di Canova, grazie appunto alla collaborazione con il Museo Tattile Antheros presso l’Istituto Cavazza di Bologna diretto dalla dott.ssa Loretta Secchi.
Tra i protagonisti anche l’attrice non vedente Luisa Stagni, impegnata nell’allestimento uno spettacolo tratto da un suo sogno ed ispirato a Sheakespeare: “CIECAPUK, sogno di una notte di mezz’estate” la quale sarà la guida che ci condurrà per mano, attraverso la sua esperienza di progressiva cecità, a comprendere quali possano essere le implicazioni di una perdita così importante come è quella del senso della vista.
Il film propone un approccio poetico e leggero, per quanto possibile in un’indagine sul tema, con un taglio stimolante, cercando risposte soggettive alle domande ed accarezzando l’idea di rappresentare quanto possa l’immaginazione umana spingersi oltre il suo più recondito limite: il buio.

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